[ d e e p P u r . p l e ) The Highway Star

Deep Purple live al Luciano Pavarotti

Grande attesa da parte dei media e della critica per l'ormai consueto spettacolo del tenore più famoso del mondo: ogni anno Pavarotti propone inconsueti duetti con le star della musica internazionale.

Ma quest'anno la grande incognita era proprio l'esibizione di Luciano Pavarotti con i maestri del rock, i Deep Purple: insieme hanno cantato un classico della lirica, il "Nessun Dorma". Lo stesso Ian Gillan era preoccupato per la perfetta riuscita del pezzo, del quale peraltro era stata presentata una versione made-by-Deep Purple, giudicata "troppo rock"...

Sarebbe stato interessante anche se avessero cantato, come inizialmente era stato richisto, "Child In Time": Gillan avrebbe avuto un discreto sostegno vocale nell'impegnativo pianto... I Deep Purple vengono introdotti come ultimo gruppo della prima parte del concerto; la band è al completo sul palco, ma l'attenzione è tutta per i due cantanti: due voci molto diverse a confronto.

L'interpretazione della romanza da parte di entrambi è appassionata e impeccabile; Gillan, vestito di lino bianco, canta un'intera strofa in Inglese, intermezzata da alcune parole in un incerto Italiano... per arrivare al coro finale, con i famosissimi tre "vincero'": è Pavarotti a squarciare il cielo limpido con la sua estensione vocale. Gillan prosegue, e infine, come accordati, i due concludono il pezzo, scatenando l'entisiasmo del pubblico e la prima e unica standing ovation.

Circa un'ora dopo i fantastici cinque rientrano per suonare il loro cavallo di battaglia, la conosciutissima "Smoke On The Water"; ora Gillan è vestito con dei pantaloni di pelle rossa e una camicia a tinte rosa-viola. Steve Morse esegue una breve intro, nella quale riprende il grandioso assolo di "Highway Star". Già al celeberrimo riff iniziale il pubblico - eterogeneo per i diversi stili musicali della serata - è in visibilio: si scatena più tardi nel coro accompagnato unicamente da Paice e Glover. Jon Lord è come sempre il re della scena, al centro del palco e quasi immobile sulla sua Hammond. Durante il gran finale della canzone Gillan sembra impazzito e percuote sempre più velocemente le sue congas. Alla fine, un'altra grande acclamazione per il gruppo.

Poco dopo i cinque rientrano per cantare con tutti gli ospiti della serata una canzone dei Beatles.

Come succede sempre attorno ai grandi eventi, anche il "Pavarotti & Friends" è stato osannato e insieme criticato; ma rimane un punto fisso: il breve show dei Deep Purple ha lasciato un'impressione positiva, segno della garanzia di successo e qualità che indubbiamente accompagna i nostri cinque signori del rock...

...che in Italia si incomincino a seguire di più le gesta dei Deep Purple?

Francesco Colombo

[I wish I could understand this! Rasmus]


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